Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
la-signora-in-giallo-che-cosa-succede-a-cabot-cove

Tutto si può raccontare con un’infografica, persino “La signora in giallo”

Lei per me sarà sempre e solo miss Eglantine Price, l’apprendista strega per corrispondenza di “Pomi d’ottone e manici di scopa”. Per molti altri, invece, lei è “La signora in giallo”. A lei Tommaso Paradiso dei TheGiornalisti ha dedicato persino un verso di una sua canzone (“Quando la merda vola alta resto a casa tutto il giorno, letto divano bagno letto, Jessica Fletcher in tv”) e a lei è dedicata la mostra “Jessica Fletcher e altri sex symbol“, che sarà inaugurata il 22 marzo al circolo Cicco Simonetta di Milano.

Protagoniste della mostra saranno le infografiche con cui la blogger Viola Scintilla racconta gli episodi della serie La Signora in Giallo, le canzoni dei primi 883 e le dinamiche dell’app per incontri Tinder.

La mostra resterà allestita al Cicco Simonetta fino al 30 aprile. Tre le serie di infografiche che saranno esposte. La prima, La Signora in Giallo: le infografiche su Jessica Fletcher che tutta Cabot Cove stava aspettando, realizzata nel 2016, è dedicata alla serie cult americana. Tra i disegni, un diagramma a torta che mostra la percentuale di episodi in cui l’istinto di Jessica Fletcher ha avuto ragione (50%) e quella in cui non ha avuto torto (50%); un piano cartesiano che mostra come per i fan della serie l’entusiasmo nella visione del telefilm aumenti ad ogni visione degli episodi (264 in totale, trasmessi in Italia dal 1988 quasi ineinterrottamente); e due schemi della struttura narrativa degli episodi, ambientati principalmente nel Maine e a New York, che reiterano sempre lo stesso rassicurante svolgimento e che si concludono tradizionalmente con un fermo immagine sul sorriso della protagonista.
La seconda, 9 grafici che solo chi è cresciuto con gli 883 potrà apprezzare, realizzata nel 2014, riassume i topoi dei primi quattro album di Max Pezzali e degli 883. Tra i grafici di Viola Scintilla, una mappa delle attività commerciali di Pavia, descritta da Pezzali nelle sue canzoni come una città con “due discoteche e 106 farmacie”; un piano cartesiano che mostra i crescenti livelli di arrabbiatura della madre descritta nel brano S’inkazza; e un’analisi S.W.O.T. del viaggio verso una festa narrato in Rotta per casa di Dio.
La terza e ultima serie di infografiche, Tinder a Milano: un pratico riassunto a colori, racconta le dinamiche cittadine della più popolare app d’incontri. Tra le infografiche, il funnel dell’online dating che seziona i diversi stadi della conoscenza via smartphone – dallo ‘swipe’ alla chat, dalla sintonia grammaticale all’incontro reale; il paracadute delle scuse più originali per fuggire da incontri troppo noiosi o imbarazzanti; e una mappa della città di Milano le cui cerchie delimitano le intenzioni degli aspiranti amanti (se il primo appuntamento è fissato oltre la circonvallazione esterna, entrambi sperano di non essere visti e riconosciuti da alcun conoscente).