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Guarimba International Film Festival, un motivo per far pace con Amantea

Ogni giorno è una sliding door, ma alcuni lo sono più di altri. Quella volta che avrei potuto dire e invece sono stata zitta, quella volta che avrei potuto prendere il treno e invece ho fatto tardi, quella volta che potevo restare sveglia e invece mi sono addormentata.
Chissà che cosa sarebbe successo se quella sera in gita scolastica invece di addormentarmi per il mal di testa fossi scappata dall’hotel insieme a tutti gli altri e avessi passato la notte sulla spiaggia. A questo penso quando qualcuno nomina Amantea.

Eravamo partiti in pullman la mattina. Per mesi e mesi avevamo studiato duramente il latino, sotto il ricatto della prof che ci aveva minacciato: “Se qualcuno prende un’insufficienza non vi porto in gita in Sicilia”. Fu una primavera di versioni dettate al telefono e declinazioni scritte nel palmo della mano.

La prima sera ci fermammo a dormire ad Amantea. La prima sera delle gite è una sera importante, ma io ancora non lo sapevo. E mi addormentai.
La mattina dopo il ragazzo di cui ero innamorata si presentò a colazione con un’altra.

Se qualcuno nomina Amantea a me viene in mente quel giorno lì e il fatto che la gente si manca di un soffio certe volte, ed è un pensiero amaro.

Per questo, quando ho scoperto che ad Amantea ci sarà il Guarimba International Film Festival, ho archiviato la notizia nel file delle cose fastidiose.
Però ai posti – come alle persone – bisogna sempre dargli una seconda possibilità.
Qualche settimana dopo la gita io e quel ragazzo ci baciammo per la prima volta.
E quindi a pensarci bene forse è ora di dare una nuova chance anche ad Amantea.

Dal 7 all’11 agosto ci sarà il festival che vuole “riportare il cinema alla gente e la gente al cinema”, come spiega Giulio Vita, il giovane calabro-venezuelano che insieme a Sara Fratini ha dato vita all’associazione che dal 2013 organizza una serie di eventi.
Nel 2013 hanno riparato un vecchio cinema all’aperto di 938 posti in Calabria e hanno organizzato un festival del cortometraggio internazionale a ingresso libero.
Nel 2014 hanno creato La Scuola Delle Scimmie in Puglia, un processo di formazione di cinema e di illustrazione indipendente per 45 ragazzi. Da quell’esperienza è poi nata La Guarimba On Tour che ogni anno porta una selezione di cortometraggi in giro per il mondo.
Nel 2015 hanno organizzato la prima conferenza europea di Vimeo, il più grande distributore di cinema online diretto.
Nel 2016 hanno lanciato “I cummari”, un progetto di rigenerazione urbana che consiste nel portare street artist ad Amantea per recuperare i muri abbandonati della città, e hanno vinto il bando MigrArti del Mibact: “Con i fondi – raccontano – abbiamo organizzato ‘Cinema ambulante: storie di integrazione’: una rassegna cinematografica,  una scuola di cinema e illustrazione gratuita per italiani e rifugiati”.

Quest’anno il Festival è arrivato alla sua quinta edizione e ha un programma che fa venire voglia di mettersi in macchina e guidare fino al lungomare di Amantea.  E di farci definitivamente pace.