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La crisi del sedicesimo anno

Sedici anni. Tanto durano – secondo l’Istat – i matrimoni (almeno in Italia, e almeno nel 2014). Sedici anni sono 5840 giorni (5844 se contiamo anche gli anni bisestili, ma va be’, stiamo semplificando), ossia 5840 colazioni, 5840 letti da rifare, 5840 sere a contendersi il telecomando, 5840 turni per il bagno. E tutto potrebbe continuare così. Eppure a volte, intorno al giorno 5840, succede quello che è successo anche a Connie e Douglas:

L’estate scorsa, poco prima che nostro figlio partisse per il college, mia moglie mi svegliò nel cuore della notte. Subito pensai che fosse per i ladri. Da quando ci eravamo trasferiti in campagna bastava uno scricchiolio, uno schiocco, un fruscio a farla trasalire. Io cercavo di rassicurarla: sono i caloriferi, dicevo, le travi che si contraggono o si espandano, le volpi. Sì, volpi che si portano via il laptop o le chiavi della macchina! rispondeva, e restavamo sdraiati con le orecchie tese. C’era sempre il pulsante dell’antifurto, accanto al letto, ma non mi pareva il caso di usarlo, col rischio di dar fastidio a qualcuno… ai ladri, per esempio.
Non sono particolarmente coraggioso, né dotato di un fisico imponente, ma quella notte guardai l’ora – le quattro e qualcosa- sospirai, sbadigliai e scesi di sotto, scavalcando il nostro inutile cane. Mi trascinai di stanza in stanza e dopo aver controllato porte e finestre risalii in camera. “E’ tutto a posto” dissi. “Dev’essere l’aria nei tubi dell’acqua”. “Ma di che stai parlando?” fece Connie, tirandosi su. “Non ci sono ladri in giro”. “E chi ha parlato di ladri? Ho detto che secondo me il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò”. Mi sedetti sul bordo del letto. “Be’, sempre meglio che avere i ladri in casa” dissi, ma nessuno di noi due rise, e per quella notte non dormimmo più.
(Noi – David Nicholls)