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Ode a Fabio, che mi sta consegnando il latte per la colazione di domani

latteBello, ma. E’ quello che ho pensato negli ultimi tre mesi ogni volta che facevo la spesa via app. Caricavo il carrello di casse d’acqua, detersivi, surgelati, scatole di cereali, rotoli di carta igienica, ma alla fine c’era sempre bisogno, la mattina seguente, che io andassi in un supermercato fisico per comprare quello che sullo smartphone non c’era. In particolare, il latte. Io senza latte non vivo. Latte fresco, intendo. Ogni volta che – in metropolitana, in coda all’Asl o sotto le coperte – aprivo la app, digitavo nella barra in cui appare la scritta “Di cosa hai bisogno oggi?”: LATTE. All’inizio venivano fuori solo latte detergente per il viso, biscotti al latte, cioccolato al latte. Poi sono comparsi i primi cartoni di latte, ma a lunga conservazione (e quello, sì sa, va bene solo per le emergenze). Ma io non ho desistito mai, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. E oggi finalmente è comparso sullo schermo il latte fresco intero.
Sì, lo so che adesso state storcendo il naso pensando che “va bene la cassa da 6 bottiglie d’acqua, ma i prodotti freschi no”. Ma vorrei vedervi la sera quando vi coglie lo sgomento di non avere latte in frigo per la colazione: leggere il messaggio “Faremo il possibile per consegnarti questo articolo con una data di scadenza di almeno 1 giorno” vi sembrerà la migliore delle notizie possibili.
Poi voi mi direte che la spesa a domicilio te la consegnano – da anni – anche le altre grandi catene di supermercati. Però provateci voi a chiedere a uno dei tanti marchi della grande distribuzione di portarvi una confezione di uova mentre siete lì intenti a preparare una torta e vi siete accorti che vi manca un uovo: io l’ho fatto. Ho digitato “Uova” sulla app, ho selezionato la consegna in un’ora e poi mi sono messa lì a guardare “Paolo, che gestisce il tuo ordine” (sì, ti dicono anche come si chiama l’addetto alla consegna) che – sotto forma di puntino viola – si avvicinava sempre di più a casa mia. L’ho visto fermarsi ai semafori e poi riprendere il cammino, l’ho visto muoversi lungo la circonvallazione e infine fermarsi sotto il mio portone. In meno di un’ora, avevo l’uovo mancante, e senza nemmeno dover uscire da casa.
Certo: l’urgenza si paga, per cui se state preparando una cenetta e scoprite all’ultimo minuto che la passata di pomodoro che conservavate in fondo alla credenza è scaduta, vi toccherà pagare un contributo per la consegna entro un’ora. Ma se, invece, non avete fretta vi basterà spendere almeno 19 euro per beneficiare della consegna a domicilio gratuita dalla seconda ora successiva all’ordine in poi, fino a mezzanotte. E qui sta l’altra grande rivoluzione dopo l’introduzione nella lista dei prodotti del latte fresco intero: la app in questione consegna fino a mezzanotte.
E adesso scusate, ma ha appena citofonato “Fabio, che gestisce il tuo ordine”.

(Foto: www.bonappetit.com)