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Guardare is the new leggere?

In treno – quando sono costretta a viaggiare in prima classe perché Italo ritiene che i cani vadano trattati come signori e quindi possono viaggiare solo negli scompartimenti costosi – succede sempre questa cosa: a Carlos piace stendersi in mezzo al corridoio. Non sotto i miei piedi o accanto al mio posto. Gli piace guardare le altre persone, fare gli occhi dolci e sperare che qualcuno gli offra una carezza o – ancora meglio – qualcosa da mangiare. Puntualmente, però, sono costretta a tirare il guinzaglio per spostarlo e far passare la hostess che distribuisce i giornali. Gratis.
Carlos la guarda con delusione quando si accorge che non è quella del carrellino dei biscotti. Gli altri viaggiatori la guardano con sufficienza e rispondono “No, grazie”.
Quasi nessuno – ma il quasi potrei toglierlo – prende i giornali, e non perché li abbia già comprati in edicola prima di salire in treno. Quasi nessuno – ma il quasi potrei toglierlo – prende i giornali, perché non li legge. Per informarsi basta un rapido scroll sullo smartphone: il pollice rallenta solo quando lo sguardo è catturato da un’immagine  d’impatto, e allora gli occhi fanno in tempo a leggere il titolo che ci sta sotto. In alternativa, se un argomento ci interessa e vogliamo andare oltre il titolo, clicchiamo play e guardiamo il video.

Guardare is the new leggere.

Non è una critica nostalgica, è semplicemente la presa di consapevolezza che il mondo dell’informazione sta cambiando. E non necessariamente in peggio. D’altronde lo diceva anche Andy Warhol: “I don’t read, I just look at pictures”. Ci sono modi per fare una ottima informazione anche nell’era di Instagram, di Facebook, dei video delle infografiche e dei meme.

Se ne parlerà a Gressoney dal 14 al 16 settembre al “Premio Subito” che quest’anno ha un programma dal titoloVisto si stampi. Perché guardare is the new leggere”. Tre giorni per discutere di innovazione e giornalismo e per capire insieme come fare sempre meglio questo mestiere.

Ci saranno Diego Bianchi (Zoro), Enrico Mentana, Mattia Feltri, Luca Sofri, Giuseppe De Bellis, Pietro Galeotti, Annalena Benini, Francesco Caldarola, Francesco Costa, Felice Florio, Paola Peduzzi e tanti altri amici e colleghi. E ci saranno anche i Kaufman in concerto gratuito, sabato sera.

Sarà interessante, sarà una festa, sarà #meglioesserci.